Via al progetto “UN NUOVO INIZIO: Dal caporalato all’autonomia per una vita dignitosa”

Ott 1, 2025 | Blog NoCap

Il progetto “Dal caporalato all’autonomia” è giunto alla sua seconda edizione, è stato infatti considerato ammissibile e quindi finanziabile dalla chiesa Valdese nell’ambito dei fondi del 8×1000 con l’obiettivo di dare continuità e consolidare le azioni avviate nella precedente annualità. Questa nuova fase progettuale nasce dalla volontà di rafforzare i risultati già ottenuti, valorizzando l’esperienza maturata e rispondendo in modo ancora più strutturato ai bisogni emersi durante la prima attuazione.
Il progetto ha avuto avvio il 01/09/2025 Il progetto prevede un contributo per gli alloggi e per il trasporto in sicurezza di quei lavoratori ai quali riusciremo a trovare una collocazione lavorativa nelle aziende con cui NO CAP collabora da tempo e che insieme e che insieme a noi contribuiscono a contrastare il caporalato privilegiando l’etica e il riconoscimento dei diritti della manodopera bracciantile.

Da settembre NO CAP ha realizzato attività continuative di sensibilizzazione nei ghetti, negli insediamenti informali e nei campi, raggiungendo braccianti agricoli spesso esclusi dai canali ordinari di informazione. Attraverso gli interventi sul campo, l’associazione ha rilevato situazioni di vulnerabilità, sfruttamento e grave marginalità sociale, fornendo informazione sui diritti dei lavoratori, sulle possibilità di regolarizzazione e sull’accesso ai servizi socio-sanitari e legali del territorio, oltre a verificare la documentazione e ad attivare, nei casi di assenza o irregolarità dei documenti, percorsi di assistenza e orientamento legale finalizzati all’emersione e alla regolarizzazione.

Parallelamente, NO CAP da Ottobre 2025 ha favorito l’inserimento lavorativo dei braccianti attraverso il raccordo con aziende agricole disponibili ad assumerli in condizioni regolari e dignitose. I lavoratori sono stati coinvolti in percorsi di formazione tecnica e affiancamento collegati alle esigenze delle aziende, per rafforzarne le competenze pratiche e facilitarne l’accesso al lavoro regolare. Le aziende hanno contribuito alla formazione sul campo, con attività legate alle mansioni agricole, alla sicurezza sul lavoro e all’organizzazione delle attività produttive.